Aziende farmaceutiche in crisi, ricerca di nuovi antibiotici le condanna alla bancarotta

Aziende farmaceutiche in crisi, ricerca di nuovi antibiotici le condanna alla bancarotta

La ricerca di nuovi antibiotici, capaci di eliminare anche i batteri più resistenti, sta mettendo in difficoltà molte aziende farmaceutiche, tanto che diverse sono fallite negli Usa negli ultimi mesi, come è accaduto ad Achaogen e Aradigm, start-up di Novartis, e Allergan che ha abbandonato il settore. A segnalare il caso è il New York Times.

Uno dei principali sviluppatori di antibiotici, la Melinta Therapeutics, è in bancarotta, mentre altri colossi come AstraZeneca e Sanofi hanno smesso di lavorare alla ricerca di nuovi antibiotici. Secondo gli esperti le cupe prospettive per le poche compagnie ancora impegnate su questo fronte stanno allontanando gli investitori e minacciando lo sviluppo di nuovi farmaci quanto mai necessari in questo momento.

L’Achaogen ha invece speso 15 anni e un miliardo di dollari per un nuovo antibiotico per le infezioni del tratto urinario difficili da trattare, che è stato approvato dalla Food and Drug Administration approval (Fda) e inserito nella lista dei farmaci essenziali dell’Organizzazione mondiale della sanità pochi mesi dopo il suo fallimento. Su una china simile anche altre aziende, con antibiotici agli ultimi stati di ricerca, che hanno già iniziato a licenziare personale, fermato programmi di ricerca e iniziato a vendere strumenti di laboratorio.

Il problema è chiaro, scrive il quotidiano americano: le aziende che hanno investito miliardi per sviluppare nuovi antibiotici non hanno trovato un modo per ricavarci soldi dalla loro vendita. Molti antibiotici vengono infatti prescritti solo per pochi giorni o settimane, a differenza dei farmaci per le malattie croniche, come il diabete o l’artrite reumatoide che si sono rivelati dei veri blockbusters. Senza contare che molti ospedali non vogliono pagare prezzi alti per nuove terapie, visto che ricevono rimborsi più bassi se usano farmaci nuovi e più costosi, anche se i generici, meno costosi, sono resistenti ai farmaci.